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Conferenze e Seminari

A Napoli una conferenza del Procuratore nazionale antimafia

By | Attività dei Chapter, Conferenze e Seminari

Grande successo a Napoli per l’incontro con il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, organizzato dal Consolato generale e dal Chapter del Sud Italia dell’Associazione. Un folto pubblico di soci ed altri alumni dei programmi di scambio internazionale del Dipartimento di Stato ha seguito con interesse l’esposizione dell’illustre relatore (anch’egli alumnus) alla quale ha fatto seguito una vivace sessione di domande e risposte. A fare gli onori di casa, il console generale Colombia Barrosse: “Sono particolarmente onorata – ha dichiarato – di ospitare il dottor Roberti, un uomo di Stato votato alla lotta alla crimialità”. L’incontro, moderato da Gianluigi Traettino, coordinatore del Chapter e consigliere delegato per il Mezzogiorno, si è svolto a poco più di una settimana dall’operazione “New Bridge”, coordinata da Fbi e Polizia italiana, che ha portato al fermo di 24 persone a New York legate alla famiglia mafiosa dei Gambino e alle cosche della ’Ndrangheta.

“L’intervento dei giorni scorsi – ha spiegato Roberti – prevede anche il sequestro dei beni per sottrarre ricchezza all’organizzazione criminale. Tutto è avvenuto grazie alla forte collaborazione e trasparenza tra le forze dell’ordine dei nostri Paesi”. Ma c’è ancora molto, moltissimo lavoro da fare. Secondo una risoluzione del Parlamento europeo dello scorso 23 ottobre il giro di soldi accumulati dalla criminalità organizzata criminalità a organizzata è quantificabile in 670 miliardi di euro.

Ma in che modo le cosche incidono concretamente sui costi del mercato? “Innanzitutto sottraendo al fisco una serie di attività – prosegue il procuratore – Poi introducendo nel mercato una serie di asset di provenienza non controllata, che causano disparità concorrenziale”. E poi c’è la corruzione, probabilmente l’aspetto più allarmante e che in Europa muove mediamente un giro di 120 miliardi di euro, l’uno per cento del prodotto interno lordo UE. “In questo caso, purtroppo, l’Italia ha un ruolo di primato: si parla di cifre superano i 60 miliardi. Anche perché la corruzione non è ancora punita a sufficienza nel nostro Paese. Quindi, attraverso bustarelle e spinte, il metodo da sempre preferito da Cosa Nostra, si ottiene il controllo di appalti, di finanziamenti e si altera la concorrenza depauperando l’economia legale. Di fronte a questi numeri non può essere sufficiente la sola repressione”.

Amerigo al Secretary John Kerry’s Forum

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Si è conclusa giovedì 7 novembre la prima edizione del Forum organizzato dal Dipartimento di Stato Americano (intitolato Secretary John Kerry’s Forum) sul tema della Garanzia Europea per i Giovani (c.d. Youth Guarantee) il programma con cui sostenere l’occupazione giovanile in tutti gli Stati membri attraverso la realizzazione, dal 1 gennaio 2014 ed entro il 2020, di interventi qualitativamente validi a sostegno dell’aumento dell’occupazione per gli under 25 attraverso il proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesidall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.Tra le vari azioni emerse, nella 3 giorni di confronto, ha assunto particolare rilevanza la possibilità di destinare le somme residuali dei fondi europei 2007 – 2013 (che rischierebbero di non essere spesi e restituiti quindi all’Europa) per ridurre il cuneo fiscale abbattendo le tasse sul lavoro.  “L’utilizzo dei fondi europei, fatta eccezione per le somme stanziate a favore degli interventi infrastrutturali, consentirebbe di ridurre la tassazione che grava sulle aziende italiane generando un effetto favorevole sul tema lavoro. La diminuzione, infatti, del peso delle tasse sulle imprese comporterebbe l’incremento delle opportunità economiche e occupazionali per i lavoratori a maggior ragione se giovani” sostengonoi componenti della delegazione italiana, nominata dall’Ambasciata USA a Roma Fabrizio Sammarco Presidente dell’Associazione ItaliaCamp, Roberto Berutti Membro del Consiglio d’indirizzo della Fondazione CRT e socio Amerigo e Gianluigi Trattino imprenditore e vice presidente  per il Mezzogiorno della nostra Associazione . Dai lavori del Forum – organizzato dal Bureau of Educational and Cultural Affairse dall’ufficio Public Diplomacy for Europe and EurAsiapresso la missione degli Stati Uniti d’America nell’Unione Europea in collaborazione con le ambasciate americane di: Belgio, Croazia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Polonia, Romania, Serbia, Spagna e Svezia – è emerso sia ilvalore espresso dalle risorse riprogrammabili del periodo 2007 – 2013 che dai circa 100 miliardi previsti per il prossimo ciclo che andrà dal 2014 – 2020 considerato come la forma più concreta con cui sostenere la critica situazione occupazionale del nostro Paese, con particolare riferimento al tema giovani e Mezzogiorno.

 

 

 

 

 

Contraffazione dei marchi e proprietà intellettuale

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Contraffazione marchiE’ un danno economico quantificabile in 7 miliardi di euro solo nel nostro paese, con una perdita pari a 110 mila posti lavoro, quello prodotto dalla contraffazione dei marchi e il furto di proprietà intellettuale che è stato il tema del convegno Hold it real, organizzato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati dall’associazione Amerigo in collaborazione con con la Camera di Commercio e il contributo della Banca CR di Firenze. Il convegno è stato presieduto dal segretario generale dell’Associazione Amerigo, Massimo Cugusi, ed aperto dalla relazione di Angelo Mazza, presidente dello Iacc, fondazione internazionale contro la contraffazione, secondo cui per proteggere la proprietà intellettuale serve una visione globale, e non soffermarsi su un singolo territorio o paese.
“Un pesante risvolto economico, ma anche l’attacco ad un patrimonio culturale – ha affermato nel suo saluto l’assessore alla cultura, al turismo e al commercio Cristina Scaletti, che rappresentava la Regione – perché tocca la capacità di creazione quanto il lavoro e la produzione, tutti elementi che formano la ricchezza del nostro territotio in particolare, ma anche di tutto il Paese. Non ha competenze specifiche da un punto di vista normativo, la Regione; nonostante questo partecipiamo attivamente insieme a molti altri soggetti, tra i quali voglio citare in particolare le Forze dell’ordine e le associazioni delle imprese e dei consumatori, all’Osservatorio anticontraffazione istituito già nel 2005 presso la Camera di commercio di Firenze. Ritengo infatti indispensabile un approccio al problema che coinvolga la filiera produttiva, ma anche capace di confrontarsi con efficacia rispetto ad un fenomeno culturale alimentato da abitudini che vanno combattute. Nella piena consapevolezza che parliamo di interventi a livello multinazionale. Abbiamo un gran lavoro da fare davanti a noi, e la Regione Toscana è pronta a fare la sua parte”.
Da parte sua il console Usa a Firenze Sarah C. Morrison ha voluto sottolineare che gli Stati Uniti sono ormai fuori dalla fase solitaria della difesa del copyright: “Oggi c’è coscienza che il fronte è comune e globalizzato”. Al contempo non ha mancato di sottolineare la permanenza di una “tolleranza sbagliata che in Italia consente legami con la criminalità organizzata”. A giudizio del console, è necessario stabilire regole comuni contro la pirateria, che è indispensabile costruire però sulla credibilità del sistema industriale ed economico. Purtroppo, ha sottolineato, l’Italia si posiziona solo al 47mo nella difesa della proprietà intellettuale. “Occorre al contrario investire sulla crescita anche qui, uscendo dal senso di sfiducia e garantendo la tutela dei diritti di proprietà intellettuale” magari giungendo, ha concluso, ad una normativa internazionale e condivisa per la tutela dei prodotti. Molti i riferimenti alla Cina e ai suoi immensi mercati, cui ha cercato di dare risposta Jun Wei, dello studio legale di consulenze internazionali Hogan Lovells. A suo parere, anche la Cina ha superato la fase selvaggia e vuole inserirsi nella comunità internazionale a pieno titolo, comprendendo che la globalità del problema impone una armonizzazione attraverso regole riconosciute a livello complessivo. Approccio condiviso da Alessio Gramolati, segretario regionale della Cgil, secondo cui “occorre procedere attraverso un apporto sistemico rispetto al quale nessuno può tirarsi indietro”. Purchè, aggiunge con particolare riferimento all’Italia e alla Toscana, “si tuteli chi decide di investire, altrimenti rimarremo ancora bloccati nella contrazione di consumi e di produzione”. Dati di tutela confermati nell’intervento del comandante della Guardia di Finanza per la Toscana Giuseppe Vicanolo: in Toscana negli ultimi 5 anni ci sono stati 90 milioni di prodotti irregolari tolti dal mercato rispetto ai 38 del quadriennio precedente, con un netto rafforzamento dell’azione di contrasto. 3 mila le persone denunciate, di cui 1200 italiani, 800 cinesi e 800 senegalesi. Interventi che dimostrano secondo il comandante Vivanolo che quello della contraffazione non è solo un fenomeno di etnia cinese, ma in cui vediamo gli italiani in prima fila.

Politica ed istituzioni italiane a confronto con i guru del web di Obama

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slaby_severgniniLunedì 23 settembre nella splendida sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano Amerigo e il Consolato americano di Milano hanno portato più di 50 politici, docenti universitari, giornalisti e comunicatori a confrontarsi con il web dream team di Obama, Michael Slaby e Betsy Hoover.  Introdotti dal Console di Milano Scott, dal Direttore della Sormani Aldo Rivolta e dal responsabile del Chapter di Milano di Amerigo Marco Marturano è stata una mattinata straordinariamente illuminante su realtà concrete e prospettive dell’uso del web per la politica e le istituzioni.  Il moderatore Beppe Severgnini ha saputo guidare il chief technology officer della campagna di Obama 2012 MIchael Slaby e la Director Digital Organizing Betsy Hoover sia sul terreno della narrazione dei segreti della comunicazione web di Obama che su quello dei confronti con le possibili interazioni con il nostro sistema politico.  E le tante domande poste dal pubblico (tra i quali possiamo citare per esempio il responsabile web del Pdl/Forza Italia, l’on. Antonio Palmieri, e il segretario regionale e capogruppo in regione del PD Alessandro Alfieri) hanno consentito ancora di più di entrare nel merito di una comunicazione politica fatta di integrazione totale tra i diversi strumenti on line e off line e di un attento lavoro di costruzione di comunità e di raccolta fondi fortemente spinto sulla segmentazione dei pubblici.  Tra l’esperienza italiana e quella americana sono emersi notevoli punti di contatto tutti da sviluppare nei prossimi anni.

 

I parlamentari italiani incontrano Facebook

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SAMCosa vuol dire creare e mantenere una leadership politica nell’era dei social media? Quali sono le migliori esperienze internazionali dalle quali imparare come si crea e si mantiene valore nella relazione tra elettori ed eletti tramite un uso adeguato di Facebook? Come si possono affrontare le questioni più scottanti sul tappeto come tutela della privacy e diritto alla sicurezza in realtà locali estremamente diverse l’una dall’altra. Su questi ed altri temi di grande attualità Amerigo e l’Ambasciata americana hanno organizzato una conversazione di grande interesse tra un gruppo di parlamentari di tutti gli schieramenti politici ed Elizabeth Linder, Politics and Government Specialist di Facebook per l’Europa il Medio Oriente e l’Africa in questi giorni in visita a Roma. dalla discussione intorno al tema The Interplay of Social Media and Leadership in the 21st Century sono emerse diverse sensibilità ed esperienze maturate dai numerosi parlamentari presenti ma un comune interesse ad approfondire i temi della comunicazione politica sui media digitali per migliorare, specie attraverso i social, il proprio rapporto con l’elettorato. Coordinato da Elizabeth McKay, Ministro Consigliere per gli Affari Pubblici presso l’Ambasciata e da Vito Cozzoli, Presidente di Amerigo l’incontro è stata anche l’occasione per la presentazione in anteprima ai parlamentari presenti del numero zero di Amerigo Magazine, la pubblicazione trimestrale della State Alumni Community in Italia edita da Amerigo.

Grande successo della conferenza sulla comunicazione politica

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Conferenza su comunicazione politicaOltre centocinquanta persone, tra le quali molti parlamentari di tutti gli schieramenti, hanno affollato la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati in occasione della conferenza sul tema della comunicazione politica promossa da Amerigo ed ENAM in collaborazione con la sezione culturale dell’Ambasciata degli Stati Uniti. Dopo gli interventi introduttivi di Antonio Amendola e Massimo Cugusi, l’ambasciatore David H. Thorne ha sottolineato la crescente importanza dei media digitali nella recente campagna per le elezioni presidenziali ed il ruolo determinante degli strateghi della comunicazione ai quali i candidati hanno affidato le rispettive campagne. Michael Slaby, giovanissimo Chief Information and Innovation Officer di Obama 2012, attraverso un lungo ed appassionante raccconto, ha ripercorso nel suo keynote speech le tappe salienti della corsa alla Casa Bianca a partire dalle elezioni primarie per la scelta dei candidati in ambedue i partiti. Gianni Riotta, editorialista de “La Stampa” ha moderato il successivo dibattito dedicato alla comunicazione politica ed elettorale nel nostro Paese con la partecipazione del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e dei deputati Roberto Rao e Francesco Boccia.

 

 

America 2012 – Vecchi e nuovi media nella comunicazione

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Massimo CugusiCome cambia la comunicazione politica elettorale con l’affermazione dei media digitali? Quali strategie e tecniche di comunicazione hanno impiegato Barack Obama e Mitt Romney nella campagna elettorale per le recenti presidenziali americane? Sono stati questi i temi della affollata Open Lesson di Marco Marturano organizzata da Amerigo e dalla sede cagliaritana dell’Istituto Europeo di Designi di Cagliari. Marturano, giornalista e docente universitario è autore di numerosi saggi sulla comunicazione politica. Consulente e spin doctor di importanti progetti elettorale, ha fondato e presiede GM&P, società specializzata con sede a Milano. La serata è stata aperta da un intervento introduttivo di Massimo Cugusi, segretario generale di Amerigo e direttore dello IED.

In Sardegna due incontri con Allan Schechter su America 2012

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Schechter_AlanIl politologo Allan Schechter, professore emerito presso il Wellesley College ed ex Chairman del Fulbright Foreign Scholarship Boardè stato il protagonista di un ciclo di incontro promossi da Amerigo sul tema delle presidenziali 2012. La prima conferenza, dal titolo “Barack or Mitt? Economy, Society and Foreign Policy – in U.S. 2012 Presidential Election” è stata ospitata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari. Oltre 150 studenti e docenti hanno seguito con interesse l’esposizione del professor Schechter dopo l’introduzione del socio Gianluca Borzono, docente di Storia delle relazioni internazionali. In serata, Amerigo ed ENAM hanno organizzato un Incontro al Caminetto con l’ospite ed il nuovo vice Addetto Culturale Julia C. Fendrick presso un noto ristorante cittadino. Oltre a soci ed ospiti dell’Associazione sono intervenuti numerosi Consoli onorari di Paesi aderenti all’European Network of American Alumni Associations, secondo una formula di Transatlantic Event già sperimentata con successo a Roma.Il giorno seguente, il professor Schechter ha tenuto una seconda conferenza presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Sassari davanti ad un foltissimo pubblico di studenti e docenti. Al termine, il prof. Schechter e la signora Fendrick sono stati ricevuti in visita di cortesia presso la sede di Palazzo Sciuti dal Presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici.

Convegno “Start-up Failing to Succeed?”

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Convegno Start UpCon il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti, Firenze e della Camera di Commercio di Firenze, organizzato dal Chapter fiorentino, si è svolto a Firenze martedì 8 maggio 2012, il Convegno START UP – FAILING TO SUCCEED ? Ricerca – Università – Industria Il modello americano e le opportunità per l’Italia per la Crescita. Alla presenza di Antonio Amendola, Presidente nazionale Amerigo, e Massimo Cugusi, segretario generale di Enam, hanno portato il loro saluto introduttivo Sarah Craddock Morrison, Console Generale degli Stati Uniti a Firenze e Massimo Pezzano,vice Presidente della Camera Commercio di Firenze. Sono intervenuti: Paolo Tedeschi, Responsabile della Segreteria del Presidente per le Politiche economiche e dello Sviluppo, Regione Toscana (Il ruolo della Regione nel sostegno ad un ecosistema favorevole alle nuove imprese tecnologiche) Andrea Piccaluga, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Evoluzione e stato dell’arte delle Spin-off della ricerca pubblica in Italia) Marco Bellandi, Prorettore, Università degli Studi, Firenze (Criticità del rapporto Università-Industria in Italia) Massimo Messeri, Presidente, Nuovo Pignone Spa – Ge Oil & Gas, Firenze (Le necessità primarie per favorire gli investimenti esteri in Italia) Luciano Nebbia, Direttore Regionale, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna,Intesa Sanpaolo (Il contributo del sistema bancario e dei business angels alla nascita di nuove imprese) Hanno svolto le loro Relazioni: Elizabeth Robinson, Presidente, NicOx Research Insitute srl The American Model, Roberto Mania, Giornalista de La Repubblica (L’Italia e la sfida dell’innovazione) A seguire si è svolta la Tavola Rotonda: Un confronto tra esperienze ed esigenze concrete con Sandro Bonaceto, Direttore, Confindustria Toscana – Paolo Chiappini, Direttore, Fondazione Sistema Toscana – Luciano Di Cecchi,Fondazione Lilly Italia – Giuseppe Iannaccone, Università di Pisa – Alessio Gramolati,Segretario Regionale CGIL Toscana, Firenze – Mauro Lombardi, Università degli Studi, Firenze Sabrina Montaguti, Azienda Speciale Metropoli. Ha moderato: Antonio Lovascio, giornalista Il Convegno è stato realizzato con il contributo di: Banca CR Firenze, Eli Lilly Italia, Nuovo Pignone Spa Ge Oil & Gas ed organizzato in collaborazione con: Fondazione Sistema Toscana e Azienda Speciale Metropoli. Per l’occasione è stata distribuita la Rivista internazionale FELLOWCon il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti, Firenze e della Camera di Commercio di Firenze, organizzato dal Chapter fiorentino, si è svolto a Firenze martedì 8 maggio 2012, il Convegno START UP – FAILING TO SUCCEED ? Ricerca – Università – Industria Il modello americano e le opportunità per l’Italia per la Crescita. Alla presenza di Antonio Amendola, Presidente nazionale Amerigo, e Massimo Cugusi, segretario generale di Enam, hanno portato il loro saluto introduttivo Sarah Craddock Morrison, Console Generale degli Stati Uniti a Firenze e Massimo Pezzano,vice Presidente della Camera Commercio di Firenze. Sono intervenuti: Paolo Tedeschi, Responsabile della Segreteria del Presidente per le Politiche economiche e dello Sviluppo, Regione Toscana (Il ruolo della Regione nel sostegno ad un ecosistema favorevole alle nuove imprese tecnologiche) Andrea Piccaluga, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Evoluzione e stato dell’arte delle Spin-off della ricerca pubblica in Italia)Marco Bellandi, Prorettore, Università degli Studi, Firenze (Criticità del rapporto Università-Industria in Italia) Massimo Messeri, Presidente, Nuovo Pignone Spa – Ge Oil & Gas, Firenze (Le necessità primarie per favorire gli investimenti esteri in Italia) Luciano Nebbia, Direttore Regionale, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna,Intesa Sanpaolo (Il contributo del sistema bancario e dei business angels alla nascita di nuove imprese) Hanno svolto le loro Relazioni: Elizabeth Robinson, Presidente, NicOx Research Insitute srl The American Model, Roberto Mania, Giornalista de La Repubblica (L’Italia e la sfida dell’innovazione) A seguire si è svolta la Tavola Rotonda: Un confronto tra esperienze ed esigenze concrete con Sandro Bonaceto, Direttore, Confindustria Toscana – Paolo Chiappini, Direttore, Fondazione Sistema Toscana – Luciano Di Cecchi,Fondazione Lilly Italia – Giuseppe Iannaccone, Università di Pisa – Alessio Gramolati,Segretario Regionale CGIL Toscana, Firenze – Mauro Lombardi, Università degli Studi, Firenze Sabrina Montaguti, Azienda Speciale Metropoli. Ha moderato: Antonio Lovascio, giornalista Il Convegno è stato realizzato con il contributo di: Banca CR Firenze, Eli Lilly Italia, Nuovo Pignone Spa Ge Oil & Gas ed organizzato in collaborazione con: Fondazione Sistema Toscana e Azienda Speciale Metropoli. Per l’occasione è stata distribuita la Rivista internazionale FELLOW

L’identità al centro della conferenza di Roma degli alumni

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Oltre centocinquanta persone, fra delegati internazionali, soci ed ospiti, hanno partecipato il 1 dicembre presso la Camera dei Deputati alla prima Conferenza internazionale “Who’s Who – Identity in a Changing World”, organizzata da Amerigo in collaborazione con ENAM, il nuovo network europeo delle associazioni degli alumni dei programmi di scambio internazionale del Dipartimento di Stato americano. La conferenza, aperta dai saluti introduttivi dell’ambasciatore degli Stati Uniti David H. Thorne, della Vice Presidente della Camera dei Deputati Rosy Bindi e del nostro Presidente Antonio Amendola, si è articolata in due sessioni di lavoro. Nel corso della prima, moderata dal caporedattore esteri del Corriere della Sera Luigi Ippolito, il presidente emerito della Consulta Giovanni Maria Flick, la politologa americana Sheila Croucher, l’ambasciatore Alberto Schepisi, il giornalista Riccardo Luna, il portavoce di Sant’Egidio Mario Marazziti e lo storico Andrea Romano si sono confrontati sul tema “Identity in a Changing World”, analizzando i nuovi paradigmi dell’identità individuale e collettiva alla luce del mutato scenario politico, economico, sociale e della rivoluzione di internet. Le politiche attive a tutela dell’identità sono state invece al centro della panel discussion condotta dal Segretario generale di Amerigo Massimo Cugusi. Rappresentanti delle associazioni di alumni di Germania, Regno Unito, Spagna, Italia, Moldova Macedonia e Paesi Bassi hanno presentato il quadro normativo ed i modelli adottati nei rispettivi paesi per favorire i processi di inclusione e tutela delle identità di singoli e gruppi sociali. Daniela Rondinelli, del Comitato Economico e Sociale Europeo, ha concluso la rassegna prospettando il punto di vista di Bruxelles su un tema di vitale interesse per il futuro dell’Europa. Nel corso della conferenza, l’on. Rosy Bindi, che nel 1994 partecipò all’IVLP, ha ricevuto dal Presidente Amendola e dal Vice Presidente di Amerigo Vito Cozzoli, il diploma di Socio onorario di Amerigo, già conferito nel 2008 al Presidente emerito Francesco Cossiga. Nel pomeriggio, i delegati, provenienti da 30 associazioni di alumni di 26 paesi dell’Eurasia, hanno partecipato all’Assemblea costitutiva dell’European Network of American Alumni Associations presso lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo & Partners, che, attraverso l’avvocato Marco Gubitosi, assiste Amerigo ed ENAM nello sviluppo della nuova struttura internazionale.